lunedì 1 ottobre 2007
Benvenuti nel nostro blog!
Questo è il blog che fa per te!
Qui potrai trovare materiale didattico, foto, video
e tanto altro che ti saranno di supporto per lo studio.
"La curiosità apre la mente alla conoscenza".
giovedì 27 settembre 2007
Il nostro iter
L’argomento da noi scelto è l’Elettrostatica e si è pensato di rivolgerlo ad una classe 5° di un Liceo Scientifico.
I prerequisiti richiesti alla classe sono: vettori, somma vettoriale e forze, legge di Gravitazione Universale, concetto intuitivo di campo gravitazionale.
Gli obiettivi che si intende loro far raggiungere sono la conoscenza dei fenomeni di elettrizzazione presentati, della differenza tra isolanti e conduttori, della forza di interazione coulombiana, del campo elettrostatico, e il saper riconoscere ed interpretare i vari fenomeni e determinare i vettori forza elettrostatica e campo elettrostatico.
Siamo fortemente convinte che la didattica della Fisica si debba basare su un approccio del tipo: “prima il concetto, poi il nome” (A.B. Arons “Guida all’insegnamento della Fisica”). Per questo motivo abbiamo supposto di proporre l’argomento con delle lezioni preliminari di laboratorio, realizzando delle semplici esperienze attraverso le quali gli studenti possano entrare in confidenza con l’argomento e sperimentare in prima persona i concetti che vogliamo sottolineare. Per realizzare questo tipo di approccio abbiamo pensato di servirci di schede di lavoro da consegnare alla classe per le attività di laboratorio. Le schede che intendiamo somministrare sono basate sul metodo previsione – esecuzione dell’esperimento. In questo modo agli alunni viene richiesto uno sforzo sia per cercare di immaginare come si può evolvere l’esperimento, per poi confrontarne la previsione con l’esito vero proprio, sia per sviluppare le proprie abilità orali nella descrizione di ciò che hanno osservato. In seguito le lezioni da svolgere in classe dovranno secondo noi sempre essere molto dialogate, sia per mantenere alto il livello di attenzione della classe, sia per sviluppare nei ragazzi un linguaggio specifico appropriato. Pensiamo inoltre che sia opportuno testare i vari livelli di apprendimento nelle tre fasi: iniziale, intermedia e finale del percorso didattico, come suggeritoci nel corso di Valutazione del profitto. Riteniamo necessario affiancare questo percorso servendoci delle nuove tecnologie educative che permettono di ridefinire in maniera ottimale e proficua i processi di insegnamento – apprendimento e allo stesso tempo stimolare maggiormente l’interesse e la curiosità dei ragazzi.
Il lavoro da noi presentato è stato realizzato mediante l’uso del software Cmap Tools che ci è stato utile per la costruzione di mappe concettuali. Abbiamo pensato in un primo momento di costruire una mappa parzialmente completa e contenente alcuni concetti chiave (mappa da completare), da far ultimare ai ragazzi alla fine del percorso didattico allo scopo di testare ulteriormente il loro livello di apprendimento. Un’altra idea efficace è quella secondo noi di costruire insieme una mappa concettuale: lo studente in questo modo costruisce attivamente la propria conoscenza e si abitua a lavorare in gruppo con gli altri, consolidando i concetti e la capacità di interazione, in una piena ottica socio – costruttivista.
Il blog da noi creato si configura come un supporto all’attività da noi pensata, ponendo a disposizione della didattica le potenzialità della rete telematica che offre l’opportunità di mettere in comunicazione persone e fare in modo che le stesse possano contemporaneamente accedere a distanza al ricchissimo patrimonio informativo oggi presente. Nel nostro blog sono stati inseriti alcune delle foto degli strumenti utilizzati in laboratorio per le esperienze proposte ed i video dell’esecuzione di questi esperimenti. Inoltre come ulteriore supporto didattico abbiamo pensato di aggiungere delle immagini che riproducono caratteristiche e peculiarità di alcuni dei concetti chiave: forza elettrostatica, campo elettrostatico e linee di forza del campo. Il blog è completato dalla presenza dei due tipi di mappe concettuali di cui abbiamo parlato sopra, schede che propongono altri esercizi di laboratorio, schede di verifica, link utili all’approfondimento dell’argomento trattato e un articolo, secondo noi interessante, sul ruolo delle mappe concettuali nella didattica.
Nella costruzione del blog ci siamo servite di Flickr per le immagini; il blog è inserito nella comunità Silsini a Pavia (http://silsinipv.ning.com/).
I video relativi agli esperimenti di laboratorio sono stati realizzati personalmente con il kit di Elettrostatica (De Luca) nei Laboratori di Cascina Cravino del Dipartimento di Fisica “A. Volta” di Pavia. Per questo si ringraziano i professori Paolo Mascheretti e Lidia Falomo.
Altri esperimenti
1. Avendo a disposizione due strisce della stessa lunghezza di nastro adesivo, attaccale entrambe sul tavolo e poi staccale con decisione entrambe. (Per facilitare l’operazione creati una sorta di “maniglia” arrotolando un po’ un’estremità di ciascuna delle due strisce). Prima di eseguire l'esperimento, prova a prevedere cosa succede alle due strisce e confronta la tua previsione con il risultato dell'esperimento.
2. Avendo a disposizione due strisce di nastro adesivo, attaccane una sul tavolo, attacca la seconda sulla prima e poi staccale velocemente dalla superficie. Prova a fare una previsione su quanto secondo te può succedere se, dopo aver separato le due strisce, le avvicini.
A questo punto esegui l’esperimento e confrontane il risultato con la tua previsione. Prova spiegare il fenomeno.
3. Avendo a disposizione una striscia di nastro adesivo, attaccane un'estremita' al bordo del tavolo, lasciando libera l'altra. Prendi una bacchetta di ebanite e strofinala con un panno di lana o con una fibra sintetica. Cosa pensi che succederà se la avvicini al nastro adesivo?
Esegui ora l’esperimento e confrontane il risultato con la tua previsione.
Esegui lo stesso esperimento con una bacchetta di alluminio. Quali analogie e quali differenze con l'esperimento eseguito con la bacchetta di ebanite? Da cosa dipendono le eventuali differenze?
4. Avendo a disposizione un pendolino (un sostegno di legno con un filo alla cui estremita' e' legata una leggera pallina ricoperta di carta stagnola) e una cannuccia da bibita, prova a strofinarla con le modalità ormai note e avvicinala al pendolino. Cosa osservi?
Porta poi a contatto il pendolino e la cannuccia e poi allontanala leggermente. Cosa ti aspetti che succeda ora?
5. Infilate ora una bacchetta scarica (non elettrizzata) nel cilindretto, elettrizzate un’altra bacchetta (ad esempio bacchetta di metallo con manico isolante), di quelle a disposizione, ed avvicinatela ad un’estremità della bacchetta scarica.
Prima di eseguire l’esperimento fate una previsione di cosa succede nei seguenti casi:
La bacchetta nel cilindretto girevole è in equilibrio;
La bacchetta nel cilindretto girevole è in rotazione.
Eseguite ora l’esperimento e confrontate il risultato con le vostre previsioni.
Servendosi dello stesso dispositivo inserite ora nel cilindretto una bacchetta carica e avvicinate
1. Una bacchetta scarica;
2. La vostra mano.
Fate dapprima una previsione e poi eseguite l’esperimento.
Cosa potete dedurre dalle due modalità di esecuzione dell’esperimento (bacchetta scarica/carica nel cilindretto)?
6. Caricate l’elettroforo di Volta e avvicinatelo alle strisce. Cosa osservate?
Mettete ora a contatto il disco carico con una delle bacchette a disposizione e ripetete l’esperimento avvicinando la bacchetta alle strisce. Quali analogie con l’esperimento precedente? Per quale motivo la bacchetta si comporta in tal modo?
7. Sempre utilizzando l’elettroforo di Volta si vuole ora portarlo a contatto, una volta caricato, con la sferetta dell’elettroscopio. Cosa pensi che succeda alle foglioline dell’elettroscopio? Per quale motivo?
mercoledì 26 settembre 2007
martedì 25 settembre 2007
Un pò di vettori...
Rappresentazione grafica della direzione e del verso della forza elettrostatica agente tra due cariche puntiformi nei due casi: cariche dello stesso segno; cariche di segno opposto.
Campo elettrostatico
Rappresentazione grafica della direzione e del verso del campo elettrostatico generato da una carica elettrica di prova q.
Linee di forza
Rappresentazione grafica delle linee di forza generate da una carica positiva, da una carica negativa e da un dipolo elettrico.

